30 giugno, “Noi non ce ne andiamo”: migranti ancora in piazza davanti alla Prefettura

Dopo le dieci domande presentate un anno fa, i migranti tornano sotto la Prefettura e la Questura di Bologna sabato dalle 10.30 per denunciare le male pratiche nella gestione dei permessi di soggiorno. Rilascio dei permessi per attesa occupazione, rinnovo dei permessi per lavoro, sanatoria truffa del 2009, gestione dei permessi CE di lungo periodo e dei permessi per richiesta d’asilo: questi cinque punti faranno parte di un dossier che rivela il comportamento negativo delle istituzioni. Gli organizzatori proporranno delle soluzioni a pratiche amministrative che applicano una legge già ingiusta in modo se possibile ancora più restrittivo a danno di lavoratori e famiglie, specie in questo momento di crisi economica. Soluzioni che la Questura di Bologna può facilmente adottare, a costo zero. Inoltre, sarà presentata al Prefetto la richiesta di trasmettere al governo l’appello per una moratoria urgente sui permessi di soggiorno nelle zone terremotate, che ha già avuto più di 700 adesioni. Al governo sarà inviato anche un messaggio di netto rifiuto della legge Bossi-Fini, della logica delle sanatorie truffa e dei CIE, che vanno chiusi. Per questi motivi, durante il presidio sarà chiesto un incontro con i vertici di Prefettura e Questura.

E’ convocata una CONFERENZA STAMPA sabato alle ore 11.30 di fronte alla Prefettura per illustrare alla stampa il dossier che presenteremo alle istituzioni.

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