Mentre continuano ad aumentare le adesioni alla richiesta di moratoria sui permessi di soggiorno lanciata dal Coordinamento Migranti Bologna e provincia dopo il terremoto, pubblichiamo oggi due video-interviste che raccontano ciò che si sta vivendo nelle zone terremotate. Hussain, dell’associazione Minhaj-Ul-Quran di Cento, e Lilia ci spiegano una situazione difficile, dove ci si organizza come meglio si può e l’assistenza, pur diffusa, non basta mai. In più, parlando da una zona dove la presenza migrante è altissima, ci raccontano i diversi modi in cui il terremoto ha fatto emergere e amplificato i problemi prodotti ogni giorno dalla legge Bossi-Fini e dal razzismo istituzionale. Se delle aziende molto si è parlato, poco si è dette delle case dove tante lavoratrici sono state spinte a rimanere anche con il pericolo e la paura, per non mettere a rischio il permesso di soggiorno o non perdere gli stipendi arretrati. Tante le famiglie, e tanti anche coloro che non hanno un permesso di soggiorno, che ora non sanno se potranno tornare per un periodo nel paese di origine senza perdere tutto quello che hanno costruito qui. Tanti quelli che, pur avendo un permesso di soggiorno, temono che l’inagibilità delle case o rimandare i propri figli nei paesi d’origine interrompa la continuità della residenza e dunque impedisca, in futuro, la possibilità di ottenere una carta di soggiorno o la cittadinanza. Questo accade a Cento come in tutte le zone terremotate. Per tutti questi motivi, tanto Hussain quanto Lilia sostengono l’appello per una moratoria sui permessi di soggiorno, e invitano a continuare questa lotta e ad alzare la voce. E’ quello che faremo.
CONTATTI
coo.migra.bo@gmail.com
tel. 327.57.82.056Clicca sulla foto per controllare il tuo permesso
Archivio 2004-2011
Categorie
Laboratorio OnTheMove
Migranda
(s)Connessioni Precarie
Link
Primo Marzo 2011
Manifestazione regionale 13 novembre 2010
Primo marzo 2010
Visite
- 23,701 hits








