Migranti Granarolo: blocchi nella notte, sabato manifestazione. Basta sfruttamento, basta Bossi-Fini!

Questa notte, per tutta la notte, due scioperi hanno colpito l’Inteporto di Bologna, prima alla Camst, dove un centinaio di lavoratori iscritti al SiCobas ha scioperato e bloccato i magazzini con il sostegno dei lavoratori migranti licenziati dalla Granarolo. Lo sciopero si è poi spostato alla Cogefrin, l’azienda della logistica dove opera in appalto il…

Granarolo: parlano i migranti

Mercoledì 6 novembre si è svolto in Prefettura l’ennesimo incontro sulla vertenza dei licenziamenti arbitrari alla Granarolo della scorsa primavera, incontro al quale hanno partecipato gli stessi lavoratori migranti della Granarolo e il loro sindacato SiCobas. Dopo il mancato rispetto dell’accordo di fine luglio, firmato dallo stesso Prefetto, la situazione è ancora colpevolmente irrisolta: nove…

Granarolo: raggiunto un accordo. Lotta contro sfruttamento e razzismo istituzionale prosegue #bastabossifini

Dopo settimane di lotte, è stato da pochi minuti raggiunto un accordo che risolve le questioni più urgenti per i 41 lavoratori migranti licenziati dai magazzini di Granarolo. Il rispetto di questo accordo e la sua efficacia andranno verificate nelle prossime settimane. Dai primi dettagli che emergono, tuttavia, appare chiaro come con la loro determinazione…

L’assemblea del 30 giugno a Bologna rilancia l’obiettivo di una mobilitazione dei migranti il prossimo autunno per dire quello che vogliamo / #bastabossifini

 Si è svolta domenica 30 giugno a Bologna la giornata dei migranti. In una lunga discussione sono stati affrontati i problemi contro cui donne e uomini migranti lottano ogni giorno: lo sfruttamento e le condizioni di lavoro nelle cooperative e non solo; le differenze imposte per legge tra i migranti e tutti gli altri e…

Granarolo: lotta con o senza permesso

Pubblichiamo l’intervista, realizzata al presidio di fronte ai cancelli della Granarolo di questa mattina, a Elias, uno dei 41 operai licenziati dalla Granarolo per aver protestato contro la forte diminuzione del salario a seguito della dichiarazione dello stato di crisi. Da molti punti di vista si è trattato di licenziamenti politici, per liberarsi di tutti…