È il momento delle e dei migranti. Uniti facciamo sentire la nostra voce!

Le associazioni e le comunità di migranti e richiedenti asilo, insieme al Coordinamento Migranti, invitano tutte e tutti a un momento di discussione e confronto sulla condizione dei migranti in questo paese. Salvini non c’è più ma il razzismo con cui vengono negati o ritardati i documenti e lo sfruttamento del lavoro migrante sono ancora…

Crisi e Bossi-Fini colpiscono i migranti e i permessi di soggiorno. Questura e Prefettura di Bologna cosa fanno?

Il 30 Giugno i migranti si sono trovati in presidio di fronte alla prefettura per chiedere una moratoria sui permessi di soggiorno dei migranti residenti nelle zone terremotate e per denunciare le male pratiche che la questura di Bologna mette in atto sistematicamente contro i migranti, proponendo delle soluzioni per il sostegno di lavoratori e…

Terremoto: silenzio del governo sulla richiesta di moratoria sui permessi di soggiorno, timide aperture dal Parlamento. Intanto riparte la truffa della sanatoria.

Dopo una campagna che ha raccolto in un mese oltre 700 adesioni, il 30 giugno durante il presidio dei migranti abbiamo consegnato alla Prefettura la richiesta di una moratoria urgente per le zone terremotate. A distanza di due settimane, mentre è in via di approvazione il decreto sui provvedimenti per le zone terremotate, dal governo…

30 giugno, “Noi non ce ne andiamo”: migranti ancora in piazza davanti alla Prefettura

Dopo le dieci domande presentate un anno fa, i migranti tornano sotto la Prefettura e la Questura di Bologna sabato dalle 10.30 per denunciare le male pratiche nella gestione dei permessi di soggiorno. Rilascio dei permessi per attesa occupazione, rinnovo dei permessi per lavoro, sanatoria truffa del 2009, gestione dei permessi CE di lungo periodo…

Noi non ce ne andiamo: appello per un presidio dei migranti e con i migranti il 30 giugno davanti alla prefettura di Bologna

NOI NON CE NE ANDIAMO: Il dramma del terremoto ha messo in luce il disastro che si chiama legge Bossi-Fini. Noi migranti siamo oltre cinque milioni in Italia, ma siamo considerati uguali agli altri solo per essere sfruttati o quando sacrifichiamo la nostra vita sui posti di lavoro. A causa di questa legge, del contratto…