VOCI DALLA GRANDE FABBRICA DELL’INTERPORTO/3

«Io sono arrivato qui vivo, e continuerò a vivere anche se non firmo questo contratto» D. ha risposto così all’agenzia che gli ha proposto un contratto di lavoro all’Interporto di tre ore al giorno. Tre ore al giorno in magazzino e due ore di bicicletta per andare e tornare dal lavoro, perché i soldi sono…

VOCI DALLA GRANDE FABBRICA DELL’INTERPORTO/2

«N*gro di merda»: parole che i migranti che lavorano all’Interporto si sentono dire mentre scaricano pacchi o caricano i muletti. Dopo la denuncia pubblica di M. al capoturno razzista che abbiamo pubblicato, un altro lavoratore migrante, che chiameremo C., ha trovato il coraggio di raccontare la sua storia di ordinario razzismo dei magazzini all’assemblea del…

VOCI DALLA GRANDE FABBRICA DELL’INTERPORTO/1

«Non vedi che sto parlando al telefono n*gro di merda?!!» è quello che un capoturno ha urlato a M, facchino migrante che lavora in un grande magazzino dell’Interporto di Bologna. Evidentemente non basta il ricatto dei documenti per tenere i migranti al “loro posto” (ovvero sempre in silenzio a lavorare), serve il razzismo sbattuto in…