Basta prese in giro! Vogliamo essere ascoltati – Presidio Migranti Rifugiati 12 dicembre – Prefettura di Bologna

BASTA PRESE IN GIRO! VOGLIAMO ESSERE ASCOLTATI

PRESIDIO MIGRANTI RIFUGIATI 12 DICEMBRE, ORE 11

Prefettura PIAZZA ROOSEVELT – Bologna

 

A Bologna e in tutta la Regione noi migranti eritrei siamo da mesi in attesa. In attesa che la Prefettura dia una risposta a chi ha fatto domanda di relocation, ovvero di potersi muovere in altri paesi come previsto dalla legge europea. In tutta la provincia nessuno dei migranti che ha fatto domanda di relocation è stato trasferito, neppure chi avendo vulnerabilità particolari avrebbe bisogno di raggiungere i familiari altrove. Siamo fuggiti da una dittatura con le nostre forze, ma per avere delle semplici informazioni e non essere presi in giro dobbiamo andare in Questura con un italiano, meglio se avvocato.

Sono in attesa anche tutti quei migranti che hanno la protezione sussidiaria e che aspettano che la Questura rilasci il titolo di viaggio invece di rimandarci all’ambasciata dei nostri paesi di provenienza: davvero volete che chiediamo un documento all’ambasciata di regimi da cui siamo fuggiti rischiando la vita?

Nel frattempo aspettiamo, senza alcun documento, nei diversi centri di accoglienza della regione, dove non abbiamo alcuna difesa legale e mediatori culturali che parlino la nostra lingua, senza pocket money, mentre non ci danno informazioni o peggio ci vengono date indicazioni sbagliate da un personale che non conosce le nuove normative.

 

Il razzismo istituzionale di Questura e Prefettura punta a sfiancarci, a farci rinunciare al nostro diritto alla protezione umanitaria per diventare dei titolari di permesso di soggiorno per lavoro, più facilmente ricattabili e sfruttabili. Non glielo permetteremo!

 

Sappiamo che questa situazione non riguarda solo gli eritrei ma tutti i migranti, richiedenti asilo e non, che si trovano per mesi e mesi senza un permesso, senza risorse e spesso senza un tetto, o vengono maltrattati agli sportelli quando richiedono spiegazioni. Per questo oggi siamo qui per avere risposte dalla Prefettura e dalla Questura e per denunciare la nostra condizione nei centri di accoglienza e in città.

 

  • la Prefettura deve darci risposte chiare sul relocation entro 3 mesi come previsto dalla legge
  • la Questura di Bologna deve consegnarci il titolo di viaggio e non rinviarci all’ambasciata di un paese in cui la nostra vita è in pericolo
  • il personale della Prefettura deve essere a conoscenza delle leggi e della condizione dei nostri paesi di provenienza mentre spesso agli sportelli riceviamo indicazioni vaghe e contrastanti

 

Lunedì 12 saremo in Piazza Roosevelt dalle 11 per denunciare una situazione che ci impedisce di organizzare la nostra vita in questo paese e ci mette in pericolo. Pretendiamo risposte.

 

Coordinamento Eritrea Democratica

Coordinamento migranti

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