Casi scottanti per le questure dell’Emilia Romagna: perché dopo due anni il permesso di soggiorno di Bazir è bloccato?

Foto presidio modenaCara vice presidente Gualmini e cari prefetto Sondano e questore di Rimini Impronta,

sicuramente non vi è giunta voce di quanto è successo a Bazir alla Questura di Rimini. Ci pensiamo noi a rimediare. Sono ormai due anni che Bazir ha il permesso di soggiorno bloccato in Questura, con tutto quello che questo comporta in termini di difficoltà ad avere accesso alla assistenza sanitaria, ai servizi sociali e a trovare un lavoro. Il suo non è affatto un caso unico, né raro. Al contrario sono molti i migranti che a Rimini non riescono a ottenere il rinnovo del permesso soltanto perché nei primi anni di residenza nella città capitale del turismo estivo sono stati venditori ambulanti. Anche se oggi Bazir ha un regolare contratto di lavoro, il calcolo del reddito e dei contributi versati è usato con assoluta discrezionalità per impedire la sua permanenza a Rimini e provincia. Non credete, vice presidente, prefetto e questore, che se ci fosse stato un tavolo regionale “l’equivoco” – si fa per dire – in cui è caduta la Questura di Rimini sarebbe stato chiarito e Bazir – e tutti gli altri migranti nella sua situazione – avrebbe avuto il rinnovo del suo permesso nei tempi e nei termini stabiliti per legge? Pensateci, ma non troppo… perché, se volete i migranti timidi e zitti, sappiate che non vi lasceremo in pace!

Leggi qui il primo caso: perché Youssef non può rinnovare la sua carta di soggiorno?

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