I migranti in piazza per il permesso di soggiorno e la libertà di transito: basta al razzismo istituzionale, democratico e leghista!

La prossima settimana incontro in Prefettura sul tavolo regionale chiesto dal Coordinamento

Basta al razzismo istituzionale e democratico! Con questa parola d’ordine oltre un centinaio di migranti e italiani provenienti anche da Modena e provincia, Piacenza, Forlì e Rimini stamattina hanno dato vita a un presidio davanti alla prefettura di Bologna, la dotta e tollerante città su cui si allunga l’ombra di Matteo Salvini e della becera destra italiana.

Mentre l’imminente arrivo del mostro da prima pagina ha scatenato la caccia al barbaro, insieme ad altre – favolose e non solo – realtà politiche cittadine abbiamo denunciato le male pratiche di tutti i Salvini democratici che si aggirano nei piani bassi di Questure e Prefetture. Quei Salvini democratici che gestiscono la presenza dei migranti in città attraverso il ricatto del permesso di soggiorno; che consegnano permessi quasi scaduti costringendo i migranti ad attese estenuanti e pagamenti continui; che revocano le carte di soggiorno illimitate nel momento in cui la nuova legge ne fa un requisito essenziale per ottenere la cittadinanza; che trattano i profughi, nel “migliore” dei casi, come forza lavoro gratuita o, nel peggiore, come ospiti indesiderati di cui liberarsi al più presto; che, infine, oppongono ai diritti di chi ha avuto il coraggio di attraversare i confini la grigia prepotenza di chi indossa una divisa.

Per questo in piazza abbiamo ribadito che, contro la falsa alternativa tra il razzismo della Lega e il razzismo democratico e contro i confini esterni e interni all’Europa, rivendichiamo la libertà di muoversi e scegliere dove vivere, la possibilità di transito in sicurezza, una cittadinanza vera per le nuove generazioni e un permesso di soggiorno europeo, della durata minima di due anni e senza condizioni.

I Salvini democratici si aggirano d’altronde anche nei palazzi dell’amministrazione comunale, la cui propensione allo sgombero è ormai tristemente nota, e di quella regionale, che nello scorso giugno aveva promesso di mettere in piedi un tavolo con i Prefetti e i dirigenti degli Uffici Immigrazione della regione per venire incontro alle richieste dei migranti e mettere fine alle male pratiche amministrative. Con il nostro presidio abbiamo ottenuto un incontro all’inizio della prossima settimana in Prefettura per fissare un percorso che porti finalmente al tavolo regionale richiesto quest’estate.

Questo non significa che staremo ad aspettare i tempi della Prefettura e della Regione, i cui vecchi vizi sono fin troppo noti, né che ci accontenteremo di concessioni “democratiche”. Oggi più che mai c’è bisogno di stare quotidianamente dalla parte dei migranti, di liberarci dai confini e di mettere fine a soprusi e sfruttamento praticati sulla base dei documenti che si hanno in tasca. C’è bisogno cioè di riaprire spazi di azione politica dalla parte dei migranti, perché solo ripartendo da qui è possibile unire ciò che le politiche italiane ed Europee vogliono dividere, per fermare il razzismo sfacciato di Salvini e quello democratico delle istituzioni!

 

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