La Questura gioca di prestigio

Foto presidio modena

Terzo bollettino del Coordinamento Migranti contro la gestione politica del rinnovo del permesso di soggiorno da parte della Questura di Bologna, leggi il primo qui e qui il secondo

Mentre in Parlamento la maggioranza di governo sbandiera la sua presunta civiltà approvando un testo sulla cittadinanza che in realtà creerà nuove gerarchie e forme d’esclusione, perché concede la cittadinanza soltanto ai figli dei migranti titolari di permesso di soggiorno UE di lungo periodo, la Questura di Bologna ha iniziato a ritirarle anche a chi ne aveva maturato il diritto. Sono ormai diversi i casi di migranti che vanno in Questura ad aggiornare quel documento e al momento del ritiro scoprono stupiti di avere in mano un semplice permesso di soggiorno per lavoro. Ancora una volta, incurante della sentenza del Tar Lombardia, la Questura rivendica ragioni tra le più varie e strampalate: il reddito non è più sufficiente o, addirittura, il contratto d’affitto non è stato registrato all’Agenzia delle Entrate ed ecco che i migranti perdono l’unico diritto a tempo indeterminato che è rimasto: il diritto alla carta di soggiorno! Alle ragioni della Questura noi opporremo le nostre, quelle di chi con la propria scelta di vita rivendica ogni giorno libertà di movimento e il diritto a non essere trattato come forza-lavoro usa e getta. Anche per questo il 7 novembre saremo in piazza!

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