Disponibilità e promesse: ora attendiamo risposte. Comunicato stampa sull’incontro con la vicepresidente dell’Emilia Romagna per un tavolo regionale contro le male pratiche di Questure e Prefetture

Come annunciato durante la manifestazione del 13 giugno, venerdì scorso, 19 giugno, il Coordinamento migranti ha incontrato la vicepresidente e assessore alle politiche di welfare e politiche abitative Elisabetta Gualmini, assieme a due tecnici dell’immigrazione.

2014-12-13 10.35.16 Una delegazione di migranti provenienti da tutta la regione ha discusso i punti centrali della lettera pubblica inviata nelle scorse settimane. Alla richiesta di un tavolo con i dirigenti di Questure e Prefetture della regione, la vicepresidente si è impegnata a verificarne immediatamente la possibilità. Sulla questione dell’accoglienza e dei rifugiati, la regione ha difeso il suo impegno e la sua buona volontà nel rispondere all’“emergenza”. Ma, invece di dichiarare a mezzo stampa il pericolo di “rimanere sommersi”, la Regione Emilia Romagna dovrebbe sostenere attivamente quegli amministratori che pur essendo in prima linea nella gestione degli arrivi hanno almeno il coraggio politico di mettere in discussione le leggi esistenti che, a dispetto della retorica, producono illegalità sulla pelle dei migranti. A noi resta evidente che le condizioni attuali dei migranti non dipendono solo dai progetti, dai posti nelle strutture o dalle “attività di integrazione”, ma dalla necessità prima di tutto di permessi di soggiorno che garantiscano a chi arriva qui e a chi ci vive da anni il tempo per organizzare la propria vita. Se come è stato detto dalla vicepresidente la questione dell’immigrazione è stata accantonata a livello nazionale, noi pensiamo che sia necessario che chi ha il compito di occuparsene nei singoli territori si faccia carico della responsabilità di rimetterla al centro, a partire dalle condizioni concrete dei migranti, che  non possono essere delegate ad altre voci o risolte tecnicamente.

Proprio per questo, dopo le promesse e la disponibilità, ci aspettiamo la risposta della Regione sul tavolo con Questure e Prefetture e non ci accontenteremo di sentirci dire che ci sono difficoltà burocratiche di comunicazione tra i vari uffici pubblici che dovrebbero affrontare la questione migrante. Vogliamo che il tavolo sia convocato prima dell’estate perché i migranti di parole ne subiscono fin troppe e non sono più disposti ad aspettare altro tempo.

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