Dentro e fuori l’università: mai al nostro posto!

Il 2 dicembre nelle strade di Bologna è avvenuta una rivoluzione. Per la prima volta noi studentesse e studenti migranti dell’Università abbiamo preso parola collettivamente e pubblicamente per andare oltre la nostra condizione. Lo abbiamo fatto denunciando la schiavitù in Libia insieme alle e ai migranti che lavorano qui da anni per mantenere il permesso…

Libere di muoverci, libere dalla violenza

Il 2 dicembre noi donne migranti ci siamo riprese la piazza e il megafono per far sentire la nostra voce. Abbiamo manifestato contro la schiavitù e gli accordi con la Libia perché quello che da tempo accade a chi sceglie di partire è inaccettabile. Abbiamo manifestato perché la violenza che troviamo in Libia ci insegue…

SCP N. 0, nuova serie, 12/2017 – CONTRO LA VIOLENZA DEI CONFINI, LA FORZA COLLETTIVA DELLE E DEI MIGRANTI

È on-line il numero 0 della nuova serie di Senza Chiedere il Permesso – il giornale delle lotte dei migranti. Questo numero esce a cura del Coordinamento Migranti e dell’Associazione delle studentesse e degli studenti migranti Unibo ed è dedicato alla manifestazione che il 2 dicembre ha attraversato le strade di Bologna contro la schiavitù in Libia,…

Contro la schiavitù in Libia, per la libertà dei migranti: Manifestazione a Bologna – 2 DICEMBRE ORE 15, PIAZZA VERDI

CONTRO LA SCHIAVITÙ  PER LA LIBERTÀ DEI MIGRANTI   MANIFESTAZIONE SABATO 2 DICEMBRE ORE 15 PIAZZA VERDI, BOLOGNA   Scendiamo in piazza come studenti e studentesse migranti per denunciare la condizione dei migranti in Libia, venduti all’asta come schiavi con la complicità dei governi italiani ed europei. Bloccare le partenze significa consegnare i migranti a…

Minniti ascolta la paura e 26 donne migranti muoiono

Bisogna ascoltare la paura! Questo ha dichiarato in una intervista di qualche giorno fa Minniti, il ministro della sicurezza come sensazione e della paura come racconto per giustificare il governo dei flussi. La sua è la fantasia logistica del governo europeo della mobilità che vuole fare arrivare quanti migranti servono per essere messi al lavoro…