Emilia-Romagna: il territorio “avanzato” del ricatto del permesso di soggiorno

Continue denunce e prese di posizione provenienti non solo da Bologna mostrano come le prefetture e le questure della regione delle opportunità siano coordinate per agire arbitrariamente e ostacolare quotidianamente la vita delle donne e degli uomini migranti. Il tutto nel silenzio più assoluto della regione, del suo governatore, della sua maggioranza in assemblea regionale.…

Davvero i migranti non contano? Un promemoria per il candidato Bonaccini

Quando in un coraggioso sussulto di sinistra, tanto inaspettato quanto presto sopito, il segretario del PD Zingaretti in visita a Bologna ha proclamato l’impegno del partito per Ius Soli e Ius Culturae, il candidato alla riconferma alla presidenza della regione Emilia-Romagna si è affrettato a dichiarare che non era il momento, che le sue priorità…

Né vittime né carne da lavoro: siamo donne e uomini migranti! Il 15 febbraio manifestiamo contro razzismo e sfruttamento

Abbiamo toccato terra dopo aver attraversato il mare. In Libia abbiamo affrontato carcerieri e stupratori e in Italia ministri che, pur di fermarci, hanno chiuso i porti e si sono accordati con chi ci vende come schiavi. Eppure, noi donne e uomini migranti a terra ci siamo arrivati lo stesso. A terra però dobbiamo continuare…

VOCI DALLA GRANDE FABBRICA DELL’INTERPORTO/3

«Io sono arrivato qui vivo, e continuerò a vivere anche se non firmo questo contratto» D. ha risposto così all’agenzia che gli ha proposto un contratto di lavoro all’Interporto di tre ore al giorno. Tre ore al giorno in magazzino e due ore di bicicletta per andare e tornare dal lavoro, perché i soldi sono…

VOCI DALLA GRANDE FABBRICA DELL’INTERPORTO/2

«N*gro di merda»: parole che i migranti che lavorano all’Interporto si sentono dire mentre scaricano pacchi o caricano i muletti. Dopo la denuncia pubblica di M. al capoturno razzista che abbiamo pubblicato, un altro lavoratore migrante, che chiameremo C., ha trovato il coraggio di raccontare la sua storia di ordinario razzismo dei magazzini all’assemblea del…

VOCI DALLA GRANDE FABBRICA DELL’INTERPORTO/1

«Non vedi che sto parlando al telefono n*gro di merda?!!» è quello che un capoturno ha urlato a M, facchino migrante che lavora in un grande magazzino dell’Interporto di Bologna. Evidentemente non basta il ricatto dei documenti per tenere i migranti al “loro posto” (ovvero sempre in silenzio a lavorare), serve il razzismo sbattuto in…

«Solo la lotta può liberarci». Sciopero dei migranti di Chronopost, Intervista a Amadou Fofana

Pubblichiamo l’intervista a Amadou Fofana, portavoce dei lavoratori migranti di Chronopost-Afortville, filiale delle Poste francesi, in sciopero dall’11 giugno per ottenere la regolarizzazione e la fine del regime di sfruttamento a cui sono sottoposti. Chronopost si serve infatti di un’agenzia interinale, Mission Interim, che recluta sans-papiers in base alle necessità delle aziende assumendoli tramite i documenti di…